Dichiarazione d’intenti

Uno scaffale di bicchieri di vetro perfettamente allineati, questo è quello che vedo quando penso ad Essenza Bistrot. 
Quello che è successo la prima sera che ho mangiato da Essenza Bistrot è difficile da dimenticare. Ho mangiato di gusto, lavorando con piacere, i piatti sono rimasti caldi anche dopo le foto, cosa che di solito non succede nel mio lavoro. Ho diviso con Marica, che su Instagram troverete come “Alumpa”  e sull’origine di questo nome potrete chiedere spiegazioni direttamente a lei, un menù degustazione della cena a quattro mani, organizzata da Davide Manco, proprietario del locale, in collaborazione con l’amico e chef Simone Albertazzi.
Non è stata però una cena di lavoro ma di piacere, abbiamo assaporato ogni portata e abbiamo capito, quella sera, che c’era tanto da raccontare su questo luogo.
Eh sì, perché Essenza Bistrot ha aperto da pochissimo e non è affatto facile affermarsi sul territorio bolognese, soprattutto se non sei un “Qualcuno”. Ma loro non sono né un “Qualcuno”, né un “Nessuno”, né un “Altro”. Loro sono Davide e Camilla, un duo unito non solo dal lavoro ma anche dal più antico sentimento del mondo, l’amore. 
Potevo quindi io, Federica nella vita, ma in arte Innamorati in cucina, non parlare di due che sono, nel vero senso della parola, due innamorati in cucina?
Camilla segue la linea dei dolci, Davide quella della carta e stanno lì, negli stessi metri quadri, al di là del vetro, per creare mix esplosivi.
Le sensazioni provate e l’ammirazione che è nata a seguito della serata hanno fatto sì che, con Marica, mio capo all’interno dell’agenzia Dinner,please! (agenzia di comunicazione nel settore dell’alta ristorazione) abbiamo deciso di creare un progetto nuovo, un racconto basato sull’osservazione, sulle connessioni, un progetto forse un po’ ambizioso e sicuramente innovativo che non vede protagonisti solo Davide e Camilla o me, ma tutti voi che in questo momento mi state leggendo.

In questi quattro anni a contatto col mondo della ristorazione ho scoperto tanti aspetti, eppure, alcuni di essi, restano ancora non esplorati. Abbiamo deciso di lavorare proprio su questo e su come la comunicazione può raccontare i lati più nascosti di questo settore senza ripetersi, senza annoiare.
Romanziamo solo dove necessario, non è tutto perfetto, non è tutto patinato, non parliamo di green, di sostenibilità, di km 0… queste cose le lascio agli esperti.
Io utilizzerò le mie parole, cercherò di non mettere filtri e questo solo grazie all’aiuto di Marica che come un Grande Fratello veglierà su di me, stando attenta a non essere banale, a non annoiarvi. Ci proviamo, non è detto che ci riusciamo, però serve un nuovo sapore, quel tocco in più.

E per voi, ci sarà anche un regalo, proprio così un regalo di lunedì, perché il lunedì porta con sé tante incombenze e quindi ci voleva un regalo da farvi.
Ma non ve lo svelerò subito questo regalo, proprio come non vi svelerò cosa accadrà in questa rubrica, dovrete stare con noi, 8 settimane e scoprire cosa nasconde Essenza Bistrot.

Progetto in collaborazione con Essenza Bistrot

Testi: Federica Aliberti

Foto: Marica Marzano, dinner,Please!

Fregola sarda tostata in insalata, ceci, verdure dell’orto, pomodorino pachino fresco e olive taggiasche

L’anno scorso sono stata al “Pic nic al chiaro di luna” organizzato dalla Locanda i Girasoli e mi sono follemente innamorata della fregola che c’era nella mia cassetta. Così, ho chiesto la ricetta allo chef e ho pensato di riprodurla a casa.

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SQUISEAT: l’app che salva il Mondo (e il portafoglio!)

Venerdì sera, 20:40, ho appena finito di cenare e mi trovo già costretta a pensare al pranzo di domani in famiglia.
Si accende una lampadina: Squiseat.
Squiseat è una startup a cui tengo molto, e non solo perché è stata fondata dal ragazzo di una delle mie migliori amiche.
Alberto, Luca, Ossama e Gabriele, sono loro i quattro informatici cha hanno ideato Squiseat, una piattaforma che mette in vendita a metà prezzo, a fine giornata, i prodotti rimasti invenduti di ristoranti, forni e servizi di catering.
I ricavi vengono divisi tra la piattaforma e il produttore, il quale riesce così a evitare lo spreco alimentare, ricevendo un ritorno economico e rendendo soddisfatto il cliente che ha accesso a prodotti di qualità a prezzi vantaggiosi.

Come sapete, mi piace sempre scoprire come nascono le idee… in questo caso tutto è scaturito da un problema sollevato da Alberto che, durante gli studi, aveva fatto il cameriere di catering: “Che fine fa tutto il cibo che non è stato mangiato?”

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Polpette di spinaci pronte in 20′

Non so voi, ma io di solito dopo la pasta mangio le verdure.
Per questo motivo mi sono inventata queste polpette di spinaci, super veloci, per mettere a tavola un secondo salutare e molto appetitoso.
Potete realizzarle con gli spinaci freschi (come nel mio caso) o surgelati.
Iniziamo!

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S.O.S Festa del papà: il filetto alla honey mustard

Ragazzi, la festa del papà si avvicina sempre di più e così ho chiesto aiuto a Chef Simo per la preparazione di un piatto davvero speciale: il filetto alla honey mustard.
Nostro partner in crime è stata la piattaforma di Driiin, “il mercato dei negozi di qualità della tua città.
Dove puoi acquistare da casa tua, senza file e senza attese, ciò che di meglio Bologna ti offre”.
Nella splendida location di Atelier Pallavicini, negli ultimi giorni di zona gialla, ci siamo messi ai fornelli per proporvi un piatto tanto facile quanto delizioso.
Se volete prepararlo anche voi, questa è la ricetta e c’è anche una bellissima sorpresa: con il codice INNAMORATI, avrete il 5% di sconto sul vostro ordine su Driiin.

Allacciate il grembiule, si parte!

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