Aperitivo con prodotti locali: forse questo non l’hai ancora provato

Se parlo di Fienile Fluò, beh tutti lo conoscete. La location unica sui colli bolognesi che conquista il cuore di cittadini e turisti da anni. Nonostante la fama che precede il Fienile, io, vi dico la verità, non ci sono mai stata a pranzo o a cena ma solo in occasione di feste di laurea e compleanni con formula a buffet.

Sempre pieno d’estate, trovare un tavolo al Fienile Fluò è davvero difficile ma spero che, presto o tardi, ci sia occasione di provare la carta di questa realtà tanto affascinante.
Noto anche per le tante iniziative a livello artistico e culturale, il Fienile si è reinventato, come stanno facendo in molti, in tempo di pandemia.

Dovete sapere, infatti, che ho ricevuto una fantastica box pensata per portare i prodotti dei colli bolognesi, sapientemente cucinati dallo chef Andrea Demaria, sulle nostre tavole.

Tre sono le proposte speciali pensate dallo staff del Fienile fluò:

  • L’Aperitivo dei Colli: un tagliere di salumi e formaggi del territorio, accompagnati da tigelle.
  • La Pizza dei Colli: una pizza caratterizzata da un impasto ad alta idratazione condita con ingredienti stagionali.
  • La Tavola dei Colli: una gustosa Tavola Fluò con primo, secondo e dolce a vostra scelta!

A queste proposte speciali sono, inoltre, affiancate, quelle dello chef, sia dolci che salate, come i classici tortellini in crema di parmigiano, le tagliatelle al ragù o lo spezzatino di cervo con patate.

Ovviamente, ci vuole sempre qualcosa di buono da bere, motivo per cui potrete scegliere tra vini locali, birre artigianali o una bottiglia di sidro.

Personalmente, ho provato sia l’Aperitivo dei Colli, una selezione di salumi e formaggi del territorio, eccellenze artigianali accompagnate da tigelle realizzate con farine integrali dell’Appennino.
Sappiate che per ogni proposta “aperitivo” è prevista una bottiglia di vino o sidro, se invece preferite la birra potrete scegliere tra due birre Zimella o tre birre La Cottina. Io ho provato L’Eclisse, il lambrusco di Sorbara dell Cantine Paltrinieri.

Ho affiancato all’Aperitivo dei Colli una pizza, con base bianca, preparata con farina integrale 100% ad alta idratazione e farcita con purea di zucca, formaggio paglierino e pancetta.
Ho potuto scegliere tra questa, che vi consiglio vivamente, e quelle con altri gusti, quali prosciutto e carciofini, mortadella e crema di parmigiano, purea di zucca e ricotta salata.

È possibile consumare la pizza al momento (è arrivata a casa ancora calda, nonostante la distanza!) o conservarla in frigorifero un paio di giorni e portarla a temperatura in forno preriscaldato a 180° per pochi minuti.

Cari amici, le proposte del Fienile sono state una piacevolissima scoperta, caratterizzata da un servizio puntuale e un aperitivo caldo, pronto per essere gustato.
Vi ricordo che, ordinando online e inserendo il codice “INNAMORATI” nelle note, potrete avere un barattolo di salamoia in omaggio, così come se telefonate e comunicate il codice a voce.

Vi informo anche che è aperta la Bottega del Fienile dove potrete recarvi per acquistare i prodotti, magari durante una passeggiata sui nostri colli.
Potete passare in Bottega o ordinare allo 051 589636 dal giovedì alla domenica dalle 12:00 alle 20:30.
La consegna dei prodotti è attiva a Bologna, Pianoro e San Lazzaro di Savena dal giovedì alla domenica dalle 13:00 alle 21:30.

Allora amici mi raccomando, non faccio altro che aspettare le vostre foto con le proposte del Fienile Fluò a casa!

Fienile Fluò
Via di Paderno, 9
Bologna
+39 051 589636

Dimmi una cosa ma per fare quel pane così buono… che farina usi? La risposta è ViVa

Lievito madre… quanti di voi lo hanno a casa? Il mio è nato in quella memorabile domenica sera di inizio lockdown, la prospettiva di un lungo periodo a casa e la scomparsa del lievito di birra dai frigoriferi del supermercato mi hanno spronato a dar vita a una nuova creatura. I primi giorni sono stati davvero assurdi, caratterizzati dalla ricerca dell’ambiente perfetto e dal primo pensiero, ogni mattina, che era rivolto al mio lievito: mi domandavo se fosse cresciuto abbastanza, se fosse in forma e pieno di vita, come speravo.

In questi mesi mi hanno aiutato tante persone, ho scoperto che il lievito madre è più forte di quanto pensassi e che per buttarlo via vuol dire che gli hai fatto proprio qualcosa di pesante perché non muore così, da un giorno all’altro.

Le conoscenze e le nuove amicizie strette in questo tempo hanno fatto sì che io mi preoccupassi anche del nutrimento del mio lievito e cercassi mulini italiani con una bella storia da raccontare, così grazie al prezioso aiuto di Mirko Magnano, panificatore d’eccellenza sul territorio italiano, ho scoperto la realtà di Mattia Giardini, uno dei soci fondatori di ViVa.

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Pummà apre in via Sant’Isaia: non perdere l’occasione di provarlo!

E così ieri ha aperto Pummà in via Sant’Isaia. Ironia della sorte, l’ultima volta che ci sono stata è stata la sera del 2 marzo e il 9 marzo è iniziato il lockdown.

L’ultimo ristorante serale all’epoca, l’ultimo ristorante serale adesso. Questi mesi sono stati davvero strani, questo tempo è paragonabile ad un giro di montagne russe: momenti in salita durante le chiusure e momenti in discesa quando i locali erano aperti e il virus sembrava essersi fatto da parte.

Dicevo… Pummà ha riaperto, aggiungendo novità nel menù: non solo pizze, ma anche proposte dalla cucina sia come primi che come secondi e, se cercate un piatto unico, potete optare anche per l’hamburger con i buns del Forno Calzolari.

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ARTE-CULTURA-MUSICA : ecco come Borgo Mameli fa innamorare i suoi clienti

Borgo Mameli

Oggi vi porto alla scoperta di Borgo Mameli, grazie alla chiacchierata fatta con Giacomo Berti Arnoaldi Veli, socio fondatore del progetto.

Chi sono io e cos’è Borgo Mameli

Io mi chiamo Giacomo Berti Arnoaldi Veli, faccio parte di una cordata di imprenditori che, a novembre dell’anno scorso, ha deciso di acquistare all’asta dal demanio l’ex birreria della Caserma Mameli. Allo stesso tempo faccio parte di PeacockLAB, un’associazione culturale attiva da dodici anni sul territorio, che ha inventato format creativi, artistici e culturali con l’obiettivo di accendere i riflettori su zone della città che hanno bisogno di essere riattivate per la cittadinanza. Il progetto Borgo Mameli nasce da una partnership di questa cordata di imprenditori capitanata da Renato Lideo con l’associazione culturale PeacockLAB. Noi proprietari dei muri di Borgo Mameli siamo in cinque: Renato Lideo, Maurizio Cecconi, Marzia Mascagni, George Aquila e io.

Borgo Mameli è un progetto di rigenerazione urbana e recupero di uno spazio. Borgo Mameli è un luogo per la cultura grazie a una programmazione composta da micro concerti, incontri e performance teatrali. Al suo interno ci sono anche dei format di ristorazione, ma Borgo Mameli non è un ristorante.

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Giornata mondiale dell’alimentazione: i Food Heroes dell’Antoniano di Bologna

Oggi è il World Food Day, giornata mondiale dell’alimentazione, e ho deciso di aderire all’iniziativa promossa da FAO per far conoscere e ringraziare i Food Heroes, gli eroi del cibo.

Questi “eroi” non sono altro che gli agricoltori, i trasportatori, i volontari che servono il cibo a tavola e tante altre persone.
Ma anche noi possiamo diventarlo, ci sono tantissimi modi per far sì che il cibo nutriente sia accessibile a tutti e, per dimostrarlo, ho deciso di intervistare Fra Giampaolo Cavalli, direttore dell’Antoniano di Bologna che, con la “Mensa Francescana”, dimostra tutti i giorni come sia possibile aiutare chi è meno fortunato di noi.

Fr. Giampaolo Cavalli, direttore di Antoniano
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