“Scampo di sera…bel tempo si spera”

“Bisogna aprire un locale a Bologna” – l’ha sempre detto Aristide, il nonno di Sergio e Andrea Graziosi, i giovani imprenditori che hanno pensato di dare vita a Scampo Pescheria Moderna, il nuovo locale dalle mattonelle bianche che ha conquistato i cuori dei cittadini di via Galliera e non solo.

Come nasce l’idea?
Nato davanti al mare di Gaeta, il sogno dei fratelli Graziosi sa di acqua salata e voglia di stupire. Andrea, 27 anni, è un esperto del settore alimentare, si occupava della ristorazione veloce presso Eataly e ha lavorato precedente presso il settore commerciale di Danone; Sergio, 29 anni, è, invece, più forte nella comunicazione.
Il progetto di Scampo nasce dall’unione delle capacità dei due fratelli che, già da un anno e mezzo, hanno un’idea ben precisa: creare un format semplice ma che non sia banale e scontato.

Perché “Scampo” e cosa rappresenta?

Lo scampo era il pesce preferito del nonno Aristide, un nome perfetto per il nuovo locale: corto, impattante e che può essere molto comunicativo.
Scampo ha un sapore internazionale, vuole ricordare il Mercado San Miguel di Madrid o la Boqueria di Barcellona, un posto in cui puoi mangiare bene senza dover spendere eccessivamente, dove puoi goderti un ottimo piatto di pesce di prima qualità, comodamente seduto a tavola o in giro per la tua città.

Che pesce si trova da Scampo?

Quando si dice che è un’impresa di famiglia è proprio vero, lo zio di Andrea e Sergio, infatti, è un pescatore che nel corso degli anni ha dato vita ad un’importante attività commerciale nel settore ittico, divenendo il principale fornitore della pescheria moderna, a cui si affiancano prodotti del mare Adriatico e, per alcune tipologie e richieste, anche dall’estero.

Chi lavora da Scampo?

Gli Scampetti sono un team di sette ragazzi under 30: tre cuochi, di cui uno si occupa anche del bancone, un ragazzo di sala, un lavapiatti e i due fratelli Graziosi.

Chi sono i clienti tipo di Scampo?

Come potrete notare dalle pagine social degli Scampetti, questa pescheria è adatta a tutti, dalla giovane coppia innamorata, ai nonni del quartiere e le famiglie con bambini. L’idea è quella di poter arrivare a ogni persona perché come dice il motto di Scampo: “Cuciniamo pesce ogni giorno per rendere felici le persone” e, a mio avviso, ci sono riusciti.

Mangiare e bere da Scampo

In tempi di apertura al pubblico, Scampo è innanzitutto una pescheria, i cui costi sono da riferirsi al pesce già pulito e pronto per essere cucinato, con un prezzo ridotto del 30% rispetto a quelli per chi mangia in loco.

La formula alternativa a quella della pescheria è infatti quella del ristorante, un ristorante sui generis senza dolce e tovaglie ma solo pesce, acqua e buon vino.
Non mancano le idee golose per la pausa pranzo come “Componi la tua insalata”, aggiungendo a un’insalata verde a foglia o a un cereale a scelta, il pesce dal banco con la cottura preferita.

A proposito della carta dei vini, è prevalsa la decisione di mettere vini del Lazio per un 90% della carta, uniche eccezioni, un Pignoletto bolognese, un vino fermo della zona tra Casalecchio e Zola Predosa e una metodo classico.

Organizzarsi in tempi di pandemia

I ragazzi di Scampo non si sono persi d’animo e, nonostante la chiusura del locale al pubblico, hanno pensato ad una formula per poterci raggiungere a casa: box con pasta, sughi e pesce sottovuoto, per dare vita a piatti gustosissimi e pronti in pochi minuti. Ideale il ricettario stampato e allegato ai prodotti sottovuoto con le indicazioni per cucinare il pesce secondo i metodi preferiti, dal forno alla padella, in men che non si dica il piatto è a tavola.
Scampo effettua consegna a domicilio e servizio d’asporto tutti i giorni, ad esclusione del lunedì, giorno di chiusura, come ogni pescheria che si rispetti.

Chiacchierando con Andrea

Ho scoperto che il cibo che rappresenta i due fratelli da quando sono piccoli è la mazzancolla, meno nobile del gambero rosso ma prodotto tipico del Tirreno, che spesso e volentieri il nonno gli preparava, appena pescato. Mi ha raccontato del suo rapporto con la pesca:
La prima volta in barca è stata a 14 anni quando, con il nonno, ci siamo messi affianco ad una scogliera a Formia, con amo e vermetti per prendere qualche pesciolino. La prima vera volta in cui siamo andati a pescare è stata, invece, ad inizio agosto, dico “vera” perché avevamo il nostro peschereccio e abbiamo vissuto in prima persona la notte e l’alba del pescatore. La prima calata a mezzanotte, il tirare la rete all’alba baciati dal sole, la colazione delle otto con il vino e la selezione del gambero, un’emozione unica, difficile da dimenticare.

Scampo Pescheria Moderna
Via Galliera, 11 GH
Bologna
051 0411035

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