La Prosciutteria si racconta: la convivialità ai tempi del Covid-19

La Prosciutteria nasce a Firenze in via de’ Neri, nel quartiere Santa Croce come punto vendita della propria azienda di Montespertoli. Nel tempo, la Prosciutteria ha aperto vari locali tra cui anche a Bologna, in via Oberdan e in via del Pratello. Posticino informale, quando entri vieni accolto da sorrisi e buon umore, pane e coperto non si pagano.
Il locale vuole infatti riportare in vita le fiaschetterie-osterie di una volta: luogo di incontro, ottimo rapporto qualità-prezzo, cibo buono e di produzione artigianale, sapori di una volta, salumi, panini,  formaggi, e chicche enologiche di piccoli produttori artigiani!

Il pavimento a quadri, le ampie vetrate e le sedioline della scuola elementare danno un tocco di familiarità, un locale così è perfetto per un aperitivo informale con la tua dolce metà, una cenetta con gli amici o una pausa pranzo golosa, facendo un tuffo nel passato.


Viste le premesse, mi è sembrato quindi doveroso, dare voce a tutto lo staff de La Prosciutteria, per raccontare cosa stanno facendo per combattere la situazione di emergenza del momento a causa della diffusione del Covid 19.

I ragazzi, non appena è stata dichiarata l’emergenza, hanno fatto girare una circolare interna a tutti i dipendenti in cui si invita il personale a non presentarsi a lavoro qualora avvertissero sintomi influenzali bensì sottoporsi immediatamente a tampone. Solo in caso di risultato negativo sarebbe stato permesso loro il rientro a lavoro. “Fortunatamente questa misura non è mai dovuta entrare in azione visto che nessuno ha presentato problemi di salute” raccontano.
“Abbiamo comunicato tutte le norme, diffuse dal Ministero della Salute, per contenere la diffusione del virus; oltre a questo nella nostra bottega vengono seguite rigidamente tutte le norme igienico-sanitarie standard relative alla somministrazione (come ad esempio l’uso dei guanti) e alla corretta conservazione dei prodotti.”

Affluenza al locale dopo il Covid 19
L’affluenza è innegabilmente calata, c’è stato un aumento degli ordini con consegna a domicilio.
“Da segnalare sicuramente il calo registrato per quanto riguarda i turisti, che, come tutti sappiamo, hanno disdetto molti dei loro viaggi verso l’Italia. Siamo stati però felici di notare che l’affluenza alla nostra bottega da parte dei clienti abituali, e locali, non ha subito variazioni di rilievo.”

Obiettivo di queste testimonianze è quello di aiutare le persone a tornare a mangiare nei ristoranti della nostra città, rispettando tutte le norme igieniche richieste dalla situazione. I ristoratori vogliono lanciare un messaggio forte e chiaro ai propri clienti ed ecco che ve lo riporto di seguito:

“La cosa fondamentale che richiediamo ai nostri clienti è l’allegria! L’allarmismo lo lasciassero fuori dalle porte… Una volta entrati: godetevi la vita!”

 

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