Prima di tutto i primi

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La cosa che amo fare di più quando inizia il periodo natalizio è guardarmi intorno. In questi giorni, ad esempio, ho notato le mie tradizioni preferite: in primis guardo gli androni dei palazzi e gli immensi alberi di Natale che ospitano, le lucine gialle, gli addobbi color oro o un filo luminoso che si appoggia delicatamente sull’albero più grande del giardino; poi noto i sorrisi delle persone, i negozianti sono più disponibili, i ragazzi cedono il posto agli anziani, gli automobilisti si fermano alle strisce pedonali, sono gesti semplici, gesti che dovrebbero accadere quotidianamente, eppure io me ne accorgo soprattutto a Natale e questa conferma mi è stata data da un avviso all’altoparlante della stazione «A Natale siate più gentili, alzate gli occhi dal telefono e fate sedere chi ne ha più bisogno di voi.»

In assoluto la cosa che amo di più a Natale è sbirciare dalla strada cosa accade nelle cucine delle persone: vedo nonne con nipotini, mani sporche di farina e mattarelli, vedo signore che apparecchiano la tavola con tovaglie rosse e tovaglioli appena comprati, vedo uomini che stappano bottiglie di vino e impacchettano regali come meglio possono, chiedendo alle mogli dove si trovi lo scotch e il nastro rosso, vedo gli studenti fuori sede che scongelano le ultime cose prima di partire e improvvisano alberi di Natale impilando dei libri e adagiandoci sopra le lucine comprate nel negozio davanti la biblioteca.

Quante storie vedo in questo periodo e quante me ne hanno raccontate i miei amici, degne di essere condivise con voi.

Gnocchetti di patate con carciofi e pancetta

Patate, storia di Pietro

Patate: il quarto alimento più diffuso al mondo. È l’ingrediente preferito di Pietro… «sono la uniche verdure che mangio, so che non sono verdure ma, nonostante ciò, mi fanno sentire come se mangiassi delle verdure. Quando al ristorante mi chiedono che contorno voglio, io vado sul sicuro e dico patate perché altrimenti mi sento inadeguato a ordinare altra verdura che poi non mangerei.

Sono così versatili: quando voglio mangiar sano le faccio lesse, per una via di mezzo le mangio al forno, se mi va qualcosa che mi stuzzichi l’appetito le prendo fritte… si adattano ad ogni mio desiderio.»

Le patate sono perfette con tutto, ti rendono soddisfatto, rispecchiano perfettamente la mia amicizia con Pietro, persona che non mi delude mai, che c’è sempre, proprio come le patate nella mia credenza, e che cerca in ogni modo di farmi felice! 💛

Pancetta, storia di Alice

Molte parole, a seconda del contesto, assumono significati diversi… ad esempio la pancetta, può essere sia quella che mettiamo su in un periodo di inattività fisica che si concilia con una fame da lupi, sia l’ingrediente preferito di Alice e salume d’eccellenza.

Alice la pancetta l’ha messa su più di un anno fa quando aspettava il suo piccolo Matteo, era una delle cose che più desiderava mangiare… perché? Perché sta bene con tutto e in particolar modo lei la usa per la sua personale rivisitazione della carbonara, le piace tanto quel sapore unito alla crema delle uova e del pecorino, in quanto degna sostituta del guanciale. Aneddoto interessante riguarda il suo momento post-partum «Quando ero incinta avevo sempre una gran voglia di carbonara,che è il mio piatto preferito, e appena ho partorito mia mamma me ne ha portato in ospedale 1 kg,che io mi sono mangiata nei 3 giorni di ricovero!» 🤱🏼

Alice ci ha detto la sua, a voi la pancetta piace? Dove la mettete?

Io l’ho amata in questi ravioli con pecorino di fossa e pinoli firmati Fabrizio Boccafogli.

Carciofi, storia di Sara

-Piacere Sara

-Piacere Marco

💑

-Allora? Come ti è sembrato?

-Carino, carino, con quel ciuffo poi… mi sembra un po’ un carciofo!

-Sasi sei sempre la solita ahahah

🙈

…qualche mese dopo

-Marco stasera vieni dalla nonna a mangiare? È mercoledì e io ci vado sempre! Così te la presento

-Sì ci può stare, passo a prenderti per le sette e mezza.

-Ok a dopo!

qualche anno dopo…

-Pronto nonna son la Sara, stasera che mi fai di buono?

-Ciao tesoro, ti preparo i carciofi. Viene anche Marco?

-Sì, mi ha prestato la moto e io gli ho dato la macchina. Ci vediamo da te alle otto meno un quarto circa. A dopo

-Vi aspetto!

❤️

Sara & Marco, un amore che dura da una vita, fatto di quotidianità, di corse, di baci e di cene assieme; un amore dolce che si consuma a cottura lenta, c’è qualche spina che ogni tanto spunta ma, se ben cucinato, risulta morbido e delicato, proprio come i carciofi.

Cipolla, storia di Pietro

«Cruda e cotta; come cipollotto, cipolla o cipollina sott’aceto; nel sugo al tonno così come nella soupe d’oignon; nell’insalata di pomodori con origano e basilico che tanto mi ricorda delle estati in Calabria. La cipolla, un ingrediente semplice e “povero”, ma allo stesso tempo perfetto per aggiungere qualcosa in più al gusto di un piatto! La cipolla di Tropea, dolce e gustosa, di cui i Calabresi come mio padre si vantano tanto.

La marmellata di cipolle, da mettere sopra al formaggio alla fine di un buon pranzo domenicale in famiglia.

La cipolla, che mia madre mangiava talmente di buon gusto quando era gravida di me che il mio soprannome da piccolo era “cipollino”. La cipolla, che ti fa piangere anche quando non vuoi: “basta bagnare il coltello con dell’acqua” suggeriva mia nonna. La cipolla fatti di numerosi strati come le persone: non basta accontentarsi del primo strato, bisogna togliere gli strati uno ad uno per arrivarne al cuore. La cipolla, il mio ingrediente!»

Sono parole di Pietro G., il mio amico oltreoceano che riesce sempre a lasciarmi senza parole. Ti aspetto ❤️

Penne panna e peperoni

Peperoni, storia di Carlotta

Se metti insieme un fantastico papà single non proprio ferrato in cucina che ti porta sempre a mangiare da McDonald o ordina cibo pronto, una nonna accogliente che ci tiene alla tua salute cucinandoti tutti i weekend pesce e verdura…

esce un saporito contorno a base di peperoni che diventa una coccola di benessere e colore ogni volta in cui hai bisogno di un po’ di relax!

Perciò cara Carlotta ti dedico questa deliziosa pizza con verdure miste di Ranzani 13 , dove impasto, atmosfera e birretta rendono la domenica perfetta 💫

Buona settimana a tutti❤️

Panna, storia di Paolo

Quando fuori tira un gran vento, a pranzo hai mangiato un panino veloce all’Università e Bologna è avvolta dal manto blu della sera… l’unica cosa a cui puoi pensare sono i tortellini alla panna che ti aspettano per cena. Sto sorridendo, sto pensando a te, Paolo, e alla storia del tuo ingrediente dove hai inventato un aneddoto super romanzato per farmi felice e dirmi qualcosa sulla panna.

E invece era molto più semplice del previsto… avresti potuto raccontarmi di come ti piace mettere la panna un po’ dappertutto e di quando io al ristorante ti guardo mentre mangi le trofie zucchine e gamberetti e ti dico «si buoni ma c’è la panna, non dovrebbe esserci» «a me piacciono proprio per quello!»

Avresti potuto raccontare di come dal nostro primo appuntamento, quando abbiamo voglia di casa andiamo alla Trattoria della Santa e ordiniamo sempre i nostri amati tortelloni panna e prosciutto.

Avresti potuto raccontarmi di quando ogni volta in cui a Londra senti la mancanza di mamma, zia e fidanzata vai da Tortellini Cup e ordini qualcosa di buono con la panna, proprio come in questo caso, proprio come in questa foto.

Domenica è vicina e un piatto con la panna sarà presto davanti a te ❤️

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